Biologico per Natura

Cantina Giogantinu - Biologico per natura

Lughente è il primo Vermentino di Gallura DOCG Biologico della cantina Giogantinu. Un omaggio alla nostra tradizione, un sentiero luminoso che dalla terra porta dritto al cuore.

Il Progetto.

In un’era di attenzione per la Natura e preservazione dell’Ecosistema, Giogantinu si pone in prima fila dando vita al suo progetto biologico: è così che nasce “Lughente”.

Il nome proviene dal dialetto sardo e si traduce come “luminoso”. Nel perseguire l’obiettivo di naturalezza e gusto autentico, Lughente si presenta davvero come un barlume di speranza verso un futuro più consapevole e rispettoso delle risorse terresti. Il percorso di qualità è partito tanto tempo fa, abbracciando fortemente i valori del rispetto della terra, della tradizione e della stagionalità. Il vino nasce dall’idea di riconvertire alcuni ettari della produzione alla coltivazione naturale.

Immensi spazi coltivati a filari paralleli, l’ecosistema naturale viene preservato con cura e seguito passo passo. Il profumo delle piante mediterranee e della terra pervadono il naso. Camminare tra i filari diventa un’esperienza mistica a tutto tondo. La vigna non subisce nessuna pratica medicale e resta autentica nel gusto nell’aspetto. In cantina esiste un altro spazio riconvertito ad energia rinnovabile. Nel tetto del nostro stabile, è stato inserito un impianto fotovoltaico che ogni giorno raccoglie la potenza della luce solare e la trasforma in energia pronta all’uso.

La filosofia di coltivazione.

Lughente è un grappolo d’ uva matura cresciuta senza condizionamenti medicali, sotto la stretta osservazione di parametri che valutano la qualità della terra, della natura circostante, di ogni singola fase della crescita. Dietro questo vino c’è il soffio del vento sardo, la forza della terra isolana, il calore del sole che bagna di luce la costa Est fin dal mattino, la freschezza delle acque che instancabilmente scorrono dal Limbara fino a valle.

I territori adibiti alla produzione del nostro Vermentino di Gallura DOCG si estendono attorno alla collina di Sant’Alvara, dove si trova il paese di Berchidda. Verso Est arrivano a qualche kilometro dalla città di Olbia, mentre a Ovest arrivano fino ai territori di Oschiri. Il paesaggio tipico si presenta rigoglioso in primavera, secco durante la bella stagione. La vicinanza al Monte Limbara, crea un microclima perfetto durante la stagione autunnale e invernale poiché preserva per quanto possibile le risorse idriche.

La Storia del Vermentino di Gallura.

La storia e le origini del vitigno Vermentino in Sardegna sono ancora oggi oggetto di dibattito in Ampelologia. Alcuni studiosi sembrano certi che le prime viti siano arrivate dalla Francia, passando dalle coste del Mar Ligure e del Mar Tirreno. Altri affermano che la sua origine sia legata al forte influsso dei catalani ed aragonesi presenti nell’isola in tempi antichi per un lungo periodo. E’ comunque risaputo che le sue origini sono documentate in Spagna, in Corsica e nella nostra Isola intorno al XV secolo. Per quanto concerne la sua evoluzione e produzione, è stata recentemente datata negli ultimi anni del 1800, con i primi impianti realizzati in Gallura.

Il nome “Vermentino” si pensa derivi da “fermento”, ad indicare il carattere leggermente pungente e pizzicante che il vino esprime in gioventù. Recentemente, è stata avanzata l’ipotesi che il nome sia da collegare a “vermene” che nel medioevo descriveva ramoscelli giovani e sottili dal latino “verbena”.

Il vermentino è un vitigno con foglie pentalombate medio-grandi, con grappoli di media grandezza tendenti allo spargolo ed acini medio-grandi di un giallo che varia tra il verdastro e il dorato. Questa pianta cresce in Gallura, che con i suoi terreni poveri ma ricchi di sali minerali derivati dal terreno granitico, sono ciò che caratterizza maggiormente la personalità di questo vitigno. Grazie al suolo, al vento, al sole e più in generale al microclima, il Vermentino trova in Gallura la sua maggiore espressione, riconosciuta con decreto ministeriale dell’11/09/1996, che insignisce a questo vitigno la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Questo è da considerarsi l’unico riconoscimento per un vitigno in Sardegna.